Il ritorno di Kim Clijsters sette anni dopo. “Dimostrerò che si può essere mamma e tennista allo stesso tempo”

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La notizia era già circolata a settembre, ma ora arriva la conferma della data. Dopo sette anni dal ritiro Kim Clijsters, ex numero 1 del mondo e una delle sei donne a occupare simultaneamente la prima posizione sia nel singolare che nel doppio, è tornata a giocare e sarà al Dubai Duty Free Championship in partenza il 17 febbraio.

Trentasei anni, tre figli, ‘esordirà’ grazie a una wild card ottenuta in quanto passata campionessa. Ad aspettarla c’è la sfida delle sfide. “Da sette anni sono madre a tempo pieno – racconta lei stessa in un video diffuso su Twitter – ma ho amato anche essere una tennista. Mi manca quella sensazione. Quindi perché non provare a fare entrambe le cose? Posso essere una madre amorevole per i miei tre bambini e allo stesso tempo la miglior tennista alla quale aspirare?“.

 

 

Nel team che la affiancherà presentato sia su Twitter che durante un incontro con i media, ci sono Fred Hemmes Jr, ex campione olandese e Carl Maes, coach e direttore della Kim Clijsters Academy di Bree. A Dubai sarà affiancata nel main draw da Simona Halep, Sofia Kenin, Bianca Andreescu; anche Elina Svitolina è dentro con una wild card. Nel frattempo vanno avanti gli allenamenti come sparring partner della Fed Cup belga.

I record di Kim Clijsters

Tra i primati della giocatrice, l’aver vinto 4 Slam in carriera, il numero uno da madre e l’aver regalato al pubblico un’immagine che per le donne nel tennis significa molto: il titolo degli US Open nel 2009 celebrato con la figlia direttamente in campo. Era dal 1980 con Evonne Goolagong Cawley che una mamma-giocatrice non vinceva uno Slam. E bisognerà aspettare il 2020 prima di vedere Serena Williams alzare la coppa di Auckland, un torneo categoria International, in compagnia della piccola Alexis Olympia.

La storia dei due ritiri

La posta in ballo è di quelle sportive ma anche sociali. Nel 2007 la Clijsters si ritirava a causa di un infortunio e come conseguenza della volontà di costruirsi una famiglia. Ma era solo un arrivederci; nel 2009 tornerà a giocare, nel 2012 si ritirerà di nuovo, nel 2020 l’esordio bis con un programma che sembra uno spot politico per la parità: ‘mamma e tennista professionista’.

Per le atlete la scelta di mettere su famiglia non è quasi mai una parentesi ma spesso rappresenta uno stop definitivo alla carriera. “Vediamo se riesco a far tornare il mio corpo in forma per giocare a tennis al livello che vorrei o che mi piacerebbe toccare”, ha detto l’ex numero 1 in un’intervista pubblicata sul sito della Women’s Tennis Association. Non sarà facile. Le altre due coetanee del circuito sono le sorelle Williams. Serena è mamma ma non ha alle spalle un così lungo periodo di stop.

Tennis e parità di genere: il punto

Tornando al tema neo-mamme di recente la WTA ha introdotto alcune regole che dovrebbero facilitare il rientro delle giocatrici. Il ranking protetto prevede che il punteggio sia congelato dal momento della nascita, ma non della gravidanza, fino al ritorno ufficiale. Altre agevolazioni prevedono dal 2019 la possibilità di godere del ranking protetto per 12 tornei spalmati su tre anni (prima erano 8 in dodici mesi). Tra chi si è più speso per questi cambiamenti ci sono Serena Williams e Victoria Azarenka. Quest’ultima è al momento al centro di una battaglia legale per la custodia del piccolo Leo che le ha fatto saltare gli Australian Open. Adesso però anche la Clijsters può portare avanti la battaglia per vivere la maternità senza rinunciare, se non per un po’, al tennis.