Performance e sicurezza femminile, i consigli giusti

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Il sempre maggior appeal di pugilato e arti marziali sul pubblico femminile e l’ampliamento del numero degli appassionati degli sport da combattimento sono ormai dati di fatto. Che implicano delle interessanti conseguenze. E non solo relativamente al miglioramento delle performance, ma anche sul piano della sicurezza. Più di un volto noto – dello sport e dello spettacolo – si è speso in prima persona per dare i consigli giusti alle altre donne, perché scoprano i rudimenti dell’autodifesa e quanto bene può fare la sicurezza di sé anche sul piano professionale.

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I benefici dell’allenamento e i consigli delle star

L’ultima in ordine di tempo è stata la ‘Fitness Freak’ Bipasha Basu. Dopo Akshay Kumar è stata l’attrice indiana a promettere l’inaugurazione di corsi di autodifesa, che si terranno – stando alle previsioni – a Mumbai, Delhi e Kolkata. Appassionata anche di alimentazione e salute in generale, la Basu ha condiviso persino la propria routine quotidiana prima di entrare nel merito del progetto.

“Se non devo lavorare, mi sveglio alle 8 e vado a cerco di andare a letto per mezzanotte e mezza. Altrimenti a volte mi alzo alle 4 per allenarmi prima delle 7”, ha raccontato. Aggiungendo che le iscritte ai corsi sosterranno allenaamenti di karate e di arti marziali miste, alcuni dei quali tenuti da lei in prima persona.

Da Unbreakable al Victoria Project

“Le lavoratrici di oggi devono preoccuparsi della loro salute; e i corsi insegneranno loro tanto come difendersi quanto come mantenersi in forma”, è stata la sua sintesi. Più o meno la stessa della campagna Unbreakable di Demi-Leigh Nel-Peters. La ventiquattrenne Miss Universo sudafricana ha voluto approfittare subito della vittoria del titolo per promuovere la crescita – fisica, emotiva e psicologica – delle altre donne… Un po’ come il Victoria Project di Federica Monacelli.

L’ABC dell’autodifesa di Federica Monacelli

Due volte campionessa italiana di pugilato, oltre che laureata in economia aziendale ed ex tennista, la ventinovenne milanese ha scelto il ring per una sorta di affinità. Radicatasi e confermatasi negli anni. Disciplina, costanza, sacrificio l’hanno portata a risultati che non avrebbe forse immaginato prima di iniziare, e a una ‘regola‘ che da tempo a deciso di voler condividere. Non a caso testimonial della campagna Nike ‘Just do it- Nulla può fermarci’, aveva dichiarato: “Dobbiamo fare qualcosa che ci piace e ci rende fiere di noi stesse”, riferendosi “alla forza mentale che ci permette di finire l’allenamento consapevoli del fatto che solo noi possiamo davvero amarci alla follia, facendo qualcosa per noi ogni giorno”.

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E lavorando su tre macro-aree: la psicologia, la nutrizione e la difesa personale. Come fa il suo Victoria Project, un corso che “insegna anche la gestione dei momenti di stress attraverso il controllo delle emozioni”, per dirla con le sue parole. E che offre supporto psicologico – mirato a permettere alla donna di raggiungere i propri obiettivi – e nutrizionale, insieme a un focus sulla difesa personale, per “farle acquisire sicurezza e autostima, modificando l’approccio verso l’ambiente esterno… Oltre a insegnare tecniche pratiche di autodifesa”.

Che per Silhouette Donna aveva sintetizzato in alcune regole base. In primis ‘Prevenzione‘, per evitare di mettersi nella condizione di essere vittime. Poi ‘Essere vigili‘, per non farsi mai cogliere di sorpresa, e sapere come ‘reagire efficacemente‘. Grazie alle tecniche e i colpi giusti, ma soprattutto imparando il giusto approccio mentale. Che – come concludeva allora – “Saper controllare e gestire le emozioni è uno dei principali insegnamenti delle discipline come il pugilato, per non trovarsi paralizzate dal terrore”.