Un anno di rugby sotto la lente d’ingrandimento

Rugby Year in Review
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World Rugby ha diffuso lo Year in Review, il report annuale relativo al 2018

Una fotografia del rugby, un’istantanea che immortala non solo un momento, ma un anno intero. World Rugby ha rilasciato il report annuale che, attraverso calcoli e registri, presenta lo stato dell’arte di questa disciplina sportiva. Ecco alcuni dei dati più interessanti emersi dal report Rugby Year in Review 2018 (che potete leggere nella sua interezza a questo link).

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Rugby Year in Review 2018

In generale, possiamo affermare che il 2018 per il rugby è stato un anno di espansione. In particolare per quanto riguarda il settore femminile. Rispetto all’anno precedente, si è calcolato un 28% di giocatrici in più, anche grazie ai nuovi investimenti fatti dalle federazioni in questo frangente e alle iniziative di inclusione messe in campo. World Rugby stesso, per esempio, ha aggiunto 17 membri femminili al suo consiglio. In totale, il report stima 9,6 milioni di rugbisti e rugbiste nel mondo, di cui oltre 2 milioni di ragazzi e ragazze incoraggiati da programmi come Get Into Rugby lanciati per incentivare la partecipazione giovanile. I numeri registrano un record per questo sport, oggi più che mai amato e praticato in tutto il mondo, e in particolare sono due i continenti i cui numeri sono decisamente importanti.

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In Asia si sono tesserati ben 1 milione di giocatori e giocatrici in più solo nel 2018 grazie al programma Impact Beyond. Il grande successo nel continente è probabilmente anche dovuto alla prossima World Cup che si terrà in Giappone e che sta accendendo riflettori molto luminosi sul gioco della palla ovale. Anche in Africa i numeri crescono: 1 milione di giocatori registrati nel 2018, il 26% in più rispetto al 2017. Anche qui i programmi giovanili hanno avuto successo, registrando quasi la metà di partecipazioni tra le ragazze. Il Paese che guida questo trionfo è il Sudafrica. Ma ci sono piacevoli sorprese che arrivano dal Burkina Faso, dove questo sport è stato incluso tra le attività scolastiche.

Bill Beaumont, presidente di World Rugby, si è detto estremamente soddisfatto di questo anno così speciale per il gioco della palla ovale, ufficialmente diffusa in tutto il globo e sempre più inclusiva. Gli aggiustamenti al regolamento attualmente in elaborazione e le numerose iniziative delle varie federazioni potrebbero portare ad un ulteriore espansione della partecipazione nelle prossime stagioni.